#PussyHat, un berretto rosa contro Trump - Laura Baresi

20 gen 2017

#PussyHat, un berretto rosa contro Trump

Berretto rosa e ferri tra i denti: me le immagino così la Katy (Perry) e la Scarlett (Johansson) all’Anti Trump March del 21 gennaio a Washington, il giorno dopo l’insediamento di The Donald alla Casa Bianca. Una fiumana rosa di 200.000 persone, tutte con in testa morbide orecchie da gatto sfileranno per ricordare al Presidente USA che non importa se hai vinto le elezioni: nel 2017 se sei misogino, hai perso. La marcia delle donne è sostenuta da moltissime associazioni in tutto il mondo, e avrà numerose manifestazioni ‘sorelle’ in altre città americane e non solo. Il copricapo ufficiale della manifestazione si chiama Pussyhat, un gioco di parole tra Pussycat, che significa ‘micetta’ e nello slang USA indica le parti intime femminili, e hat, che significa ‘cappello’. Sui social è partito il tam-tam per realizzare a maglia 1 milione di berretti e partecipare anche virtualmente alla protesta. In questi mesi chi ha realizzato il cappello ha potuto spedirlo in America al centro di raccolta e molti sono stati gli eventi organizzati per imparare a farne uno: io non ho spedito il mio cappello ma ho unito le forze con le donne di BettaKnit e dò il mio contributo a sostegno della causa con questo tutorial. Fatelo anche voi, pussyknitter!

TUTORIAL PUSSYHAT

Livello:  facile

Materiale necessario:

*un gomitolo di lana Cool Wool di Betta Knit, colore rosa

*un ago da maglia per cucire

*una coppia di ferri da maglia numero 10

*imbottitura (necessario solo se si decide di personalizzare ulteriormente il berretto)

*Malibu delle Hole a palla

fase 1: carica 34 maglie e procedi con lavorazione a coste 1:1 per 9 ferri

fase 2: proseguire a maglia rasata per 15 ferri e chiudere il lavoro

fase 3: chiudere con la cucitura invisibile lungo il lato e cucire la parte superiore

Il #PussyHat versione base è pronto. Meow!

Se volete fare come me, e avere un #PussyHat dai superpoteri, proseguite con le istruzioni delle fasi 4, 5, 6.

fase 4: procuratevi dell’imbottitura come quella dei cuscini (la trovate anche da Tiger)

fase 5: prendetene un po’ e posizionatela in alto, nella parte delle orecchie

fase 6: con il filo di lana cucite per fissare l’ovatta all’interno. In questo modo le orecchie saranno ben visibili, gommose e soffici. Da toccare!

Molte di noi non saranno presenti sabato all’evento, però potete sempre indossare il Pussy Hat e camminare per le strade della vostra città, fiere di essere donne, fiere di essere quello che siamo.