In Italia sempre più uomini lavorano a maglia - Laura Baresi

10 nov 2017

In Italia sempre più uomini lavorano a maglia

Lo dice anche La Stampa in un articolo apparso pochi mesi fa online. Perché chi l’ha detto che lavorare a maglia è una cosa da donne? In questo mondo che ci stressa e iper-stimola continuamente, lavorare a maglia rilassa, aiuta tutti, uomini e donne, grandi e piccoli, a ritrovare la concentrazione, e lascia spazio alla creatività. Per i single, pare aiuti a conquistare una donna, ma questa è un’altra storia. Mi presento: sono Laura Baresi, ho uno studio di knit design a Brescia dove disegno e insegno, rigorosamente maglia, uncinetto e tutto quello che riguarda gli intrecci. Da poco organizzo cene per soli uomini, in cui la chef di Pane&Radici cucina e io insegno a fare a maglia senza usare i ferri. Questo è il mio blog, e cercando ispirazioni in rete ho trovato un articolo molto interessante scritto da Antonio Murzio, apparso su La Stampa, che inquadra perfettamente il fenomeno degli uomini che lavorano a maglia: ormai è un vero e proprio trend.

Ecco l’articolo, buona lettura!

IN ITALIA SEMPRE PIÚ UOMINI LAVORANO A MAGLIAFerri circolari, dritto, rovescio e legaccio: una passione inarrestabile. Che dilaga grazie alla rete

Pubblicato il 27/04/2016 di ANTONIO MURZIO
«Scusate: nella lavorazione in tondo ai ferri circolari, per ottenere il legaccio devo fare un ferro dritto e uno rovescio?». Samuele ha posto la sua domanda su Facebook alle 18 del 25 aprile scorso, ottenendo immediata approvazione da Ilaria esattamente un minuto dopo: «Sìììì!». E l’ha subito ringraziata per il salvataggio in extremis: «Grazie, stavo sbroccando!». Dritto e rovescio, punto croce, uncinetto e ferri: sono sempre di più in Italia gli uomini che hanno scoperto il fascino del lavoro a maglia. Lo dimostra proprio il gruppo Facebook dove la conversazione si è svolta, che conta oltre quattromila iscritti, che rimanda al sito di Magliuomini, nato nel 2012 e che sabato 14 e domenica 15 maggio ha chiamato a raccolta a Firenze, presso la sede della Corrado Tedeschi editore, tutti gli sferruzzanti d’Italia che non fanno mistero di prediligere come hobby un passatempo che nell’immaginario collettivo è sempre stato associato alle donne. D’ora in poi, quindi, evitate di rivolgere a qualche uomo l’invito ad andare a “fare la calza!”: potrebbe essere non più recepito come un insulto per invitarlo a dedicarsi a lavori che hanno poco di macho, e il destinatario potrebbe essere orgoglioso di rispondervi che non solo lo fa volentieri, ma potrebbe mostrarvi come si realizza il punto “a nido d’ape” e quale filato è meglio usare per le diverse lavorazioni.

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Ci sono anche i caffè dedicati
La knit-mania, la passione per il lavoro a maglia che ha contagiato tutti, a prescindere dal sesso (sono sempre più numerosi i knit-café in varie città italiane, da Reggio Emilia a Cosenza, ma si incrociano i ferri anche in librerie, bar, ristoranti, mercerie) ha conquistato l’Italia sull’onda del successo, qualche anno fa, del bestseller dell’americana Kate Jacobs “Le amiche del venerdì sera”. Complice anche la crisi economica, sferruzzare non è solo un passatempo ma anche un modo di autoprodurre capi di abbigliamento.

Uomini e donne
Paolo Dalle Piane, pratese, che di Magliuomini è stato l’ideatore, spiega: «Ho aperto questo gruppo per poter conoscere altri uomini che, come me, amano la maglia, a mano e a macchina. In tutto il web italiano non ero riuscito a trovarne molti altri ed è stato piacevole scoprire di non essere solo in un mondo di predilezione femminile. Il mondo degli knitters e dei crocheter, all’estero è molto più consistente. Il gruppo è sempre stato aperto a tutti, uomini e donne. Nessun pregiudizio è sempre stata la regola principe. Oggi la nostra comunità accoglie alcuni fra i migliori e le migliori designer italiani, nonché massimi esperti ed esperte di ogni settore tessile. E ogni giorno vediamo crescere il numero degli iscritti, che trovano un luogo finalmente “misto” in cui confrontarsi, scambiare opinioni, chiedere aiuto o semplicemente svagarsi un po’». A dare man forte a Dalle Piane inizialmente Kate Alinari e in seguito Crypto Knitter e Fabio Quarantotto. La passione per uncinetto, tombolo, ricamo e forcella non conosce differenze sociali: ha coinvolto docenti universitari, operai, impiegati, medici, commercianti. Che trovano illustri paragoni nel mondo dello spettacolo: un insospettabile appassionato di lavoro a maglia era l’attore Antonhy Quinn, che realizzava molti dei maglioni che indossava, così come lo era uno dei fratelli Lumiere. In Italia non ha mai fatto mistero del potere rilassante dell’uncinetto su se stesso il cantante Morgan.

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Giovanni Maria Conti, ricercatore e docente presso il Dipartimento e la Scuola di Design del Politecnico di Milano, coordinatore del Laboratorio di Design della Maglieria, è uno dei oltre quattromila iscritti della pagina FB dei Magliuomini, spiega così la sua passione: «Ho imparato nel 2008. Non sono bravissimo ma lavoro a maglia soprattutto quando sono molto nervoso. Il mio punto preferito è la doppia grana di riso anche se trovo davvero bello il punto dama; mi piace anche l’uncinetto ma ho delle mani troppo grandi per quel tipo di lavoro. Poi, ovviamente, essendo cresciuto con una nonna sarta, tutto ciò che è rifinitura a mano, la so fare. Negli ultimi anni ho avuto diversi studenti e studentesse, credo che il lavoro a maglia sia una pratica indicata per tutti. Il percorso educativo della Scuola Staineriana prevede che i bambini, tutti, imparino a lavorare a maglia e a cucire. Insomma, io credo che il lavoro manuale sia utile per le donne ma anche per gli uomini e si può essere maschi sia che si preferisca martello e chiodi sia lavorando ai ferri con dei filati».

Il vero eroe dei Magliuomini, però, è il personaggio di un libro edito da Settenove, il forzuto Ettore. Ettore lavora nel circo Extraordinaire, con saltimbanchi, ballerine e giocolieri, tutti straordinariamente bravi. Ma l’ammirazione per Ettore, l’uomo straordinariamente forte, scatena l’invidia dei due domatori di leoni, decisi a rovinare l’immagine della celebrità svelando il suo segreto… Nel buio del suo nascondiglio infatti, l’uomo straordinariamente forte, segue la sua vera passione: l’uncinetto! Così, in una giornata ventosa, i due tendono un tranello a Ettore e nello stupore generale, il segreto è svelato. L’uomo straordinariamente forte è atterrito.Ad un tratto, un tremendo tifone si abbatte sul circo e porta via il tendone, i tessuti e tutti i vestiti della compagnia. Il circo è distrutto. Ma Leopoldina, la ballerina straordinariamente brava capisce le potenzialità di Ettore e lo convince a imbastire una lezione improvvisata di lavoro a maglia. La compagnia si riunisce e…maglia al dritto, maglia al rovescio in quattro e quattr’otto il tendone è recuperato, i costumi sono realizzati e la compagnia ricostruita.

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